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Cost of Poor Quality (COPQ): cos’è e come gestirlo

Il Cost of Poor Quality (COPQ), traducibile come “costo della scarsa qualità”, si riferisce a tutti i costi di inefficienza legati alla scarsa gestione di un processo nella creazione di un prodotto o servizio, è di fatto il valore economico sprecato a causa di errori, sprechi, difetti e altri problemi legati alla inefficienza operativa di bassa qualità.

I problemi di scarsa qualità di processo, e i costi ad essa collegati, possono avere un impatto significativo sulla redditività, l'efficienza e la reputazione di un'azienda. Il calcolo del COPQ (Cost of Poor Quality) permette proprio di quantificare l'impatto finanziario della “scarsa qualità di processo”, rendendo questo uno strumento essenziale per garantire efficienza operativa nella creazione di valore di prodotti e servizi.

Vediamo cosa si intende per COPQ e quale impatto possono avere questi costi su un'organizzazione.


Cos'è il Cost of Poor Quality?

Il Cost of Poor Quality (COPQ) è il costo associato alla produzione e fornitura inefficiente di prodotti o servizi e che non soddisfano le aspettative produttive o peggio non soddisfano le aspettative del cliente. In altri termini, il COPQ (Cost of Poor Quality) rappresenta la perdita finanziaria legata alla scarsa efficienza operativa e produttiva e evidenzia i cosi extra sostenuti per sopperire a processi scadenti o altre inefficienze in genere.

Può essere dovuto, ad esempio, a processi che sviluppano troppi scarti, difetti, rilavorazioni, riparazioni e guasti in garanzia. Le cause principali sono perciò identificabili nei MUDA (sprechi).

Il calcolo del COPQ (Cost of Poor Quality) o costo dell'inefficienza operativa, consente ad un'organizzazione di individuare quali processi necessitano maggiore attenzione e ridefinire gli obiettivi legati al miglioramento della qualità produttiva, permette inoltre di riallocare le risorse disponibili per migliorare l'efficienza generale e risparmiare costi e sprechi di inefficienze.


Come si calcola il COPQ?

Si tratta di un calcolo fondamentale nella gestione della produzione e consente di evidenziare i vantaggi che si otterrebbero a livello finanziario raggiungendo standard qualitativi migliori rispetto a quelli attuali. È facile intuire che abbassare il COPQ (Cost of Poor Quality) porta diversi benefici all'organizzazione, come l'aumento della redditività, il miglioramento dell'efficienza operativa e un maggior grado di soddisfazione degli operatori e di conseguenza anche della clientela.

Il concetto di COPQ (Cost of Poor Quality) è stato sviluppato da H. James Harrington, esperto di qualità dell'IBM, all'interno del libro “Poor quality cost” del 1987, in cui il COPQ (Cost of Poor Quality) rappresenta un perfezionamento del concetto di “costi della qualità”. Il COPQ (Cost of Poor Quality) è legato agli sforzi intrapresi da IBM per studiare e gestire al meglio i propri costi di qualità, adattando questo concetto in base alle proprie esigenze.

Il termine Cost of Poor Quality (traducibile come “costo di scarsa qualità”) venne adottato da Harrington per sottolineare come gli investimenti effettuati per individuare e prevenire i problemi legati alla qualità dei prodotti siano ampiamente compensati dal risparmio legato alla riduzione dei guasti e difetti dei prodotti e degli sprechi di produzione.


I tipici sprechi del COPQ

Il COPQ (Cost of Poor Quality) permette di mettere in evidenza aspetti negativi in vari livelli:

  • Economico: costi non necessari o evitabili riducono i margini di profitto.
  • Operativo: gli sprechi di produzione (MUDA), come difetti o rilavorazioni, rallentano i processi e causano inefficienze.
  • Reputazionale: la qualità scadente di prodotti o servizi compromette la fiducia dei clienti e la fedeltà del brand.
  • Strategico: la risoluzione di questi problemi richiede l'utilizzo di risorse che potrebbero essere utilizzate in altre aree.

Cos'è il Cost of Poor Quality? - Headvisor

Le tipologie di COPQ

Harrington scompone il Cost of Poor Quality nei seguenti elementi:


Cost of Poor Quality diretti

I COPQ (Cost of Poor Quality) diretti possono essere ottenuti direttamente dalle voci e dalle transazioni contabili dell'impresa. Questi costi sono suddivisi in 3 categorie principali:


  1. Costi controllabili: COPQ controllabili per garantire che solo prodotti e servizi conformi arrivino al cliente. Si suddividono a loro volta in:
    • Costi di prevenzione: pianificazione della qualità, formazione, analisi di capacità e revisioni di progettazione.
    • Costi di stima: test, ispezioni, audit, campionamento di accettazione del fornitore.
  2. COPQ conseguenti: si tratta dei costi sostenuti quando vengono forniti al cliente prodotti o servizio non accettabili e sono conseguenti alle decisioni prese in precedenza in merito ai COPQ controllabili. Si suddividono in:
    • Costi di errore interno: rilavorazioni, risoluzione dei problemi, riparazioni, modifiche al design, inventario aggiuntivo, nuovi test e ispezioni.
    • Costi di errore esterno: resi e abbuoni sulle vendite, penalità per lo scarso servizio offerto in base agli accordi presi con il cliente, gestione dei reclami, costi di manodopera e ricambi per l'assistenza legata alla garanzia.
  3. Costo per le attrezzature di misurazione della qualità: si tratta di costi per le attrezzature di misurazione, controllo e accettazione di un prodotto o servizio. Vengono trattati separatamente in modo da considerare anche gli effetti dell'ammortamento. Questi costi possono riguardare le spese sostenuti per micrometri, voltmetri e apparecchiature per effettuare prove e test.

Cost of Poor Quality indiretti

Il COPQ indiretti è più difficile da misurare, poiché riguarda i ritardi, i costi e gli sforzi a carico del cliente. Si tratta di un costo che colpisce anche l'azienda poiché porta a delle vendite perse e una perdita di reputazione. Si suddividono in:


  1. Costi sostenuti dal cliente: perdita di produttività dovuta all'inattività del prodotto o servizio, costi di viaggio per restituire il prodotto difettosi, costi di riparazione, prodotti o servizi di backup per coprire i periodi di guasto.
  2. Costi di insoddisfazione del cliente
  3. Costi legati alla perdita di reputazione dell'impresa

Le tipologie di COPQ - Headvisor

Come calcolare il Cost of Poor Quality

Il calcolo del COPQ (Cost of Poor Quality) non è un processo semplice, poiché richiede una valutazione accurata di tutti i costi diretti e indiretti legati alla qualità. Ecco un approccio in quattro passaggi applicabili in azienda:

  1. Identificare i processi chiave: analizza ogni fase produttiva o del servizio che offri al cliente per individuare i punti critici.
  2. Raccogliere dati sui costi: registra in modo preciso i dati relativi a costi di lavorazione, reclami, scarti, resi ecc.
  3. Classificare i costi: suddividi i dati raccolti nelle categorie di costo.
  4. Analizzare i risultati: individua le aree di miglioramento e calcola il COPQ totale (ovvero lo spreco economico di tutte le attività a zero valore).

Come calcolare il Cost of Poor Quality - Headvisor

Strategie per ridurre il COPQ (Cost of Poor Quality)

Ridurre il COPQ richiede un approccio sistematico e integrato, orientato verso il miglioramento continuo. Ogni risorsa dell'azienda deve poter contribuire allo sviluppo di processi più efficienti e alla risoluzione dei problemi.

Anche per questo motivo, la formazione dei dipendenti è fondamentale per ridurre gli errori. Implementare sistemi come il Six Sigma e la Lean production, e formare correttamente i dipendenti in merito a questi processi, può fare la differenza.

La partecipazione a corsi di formazione, come il Master in Efficientamento Operativo offerto da Headvisor, ti consentirà di gestire in modo efficace la tua impresa e ridurre gli sprechi di produzione direttamente collegati al Cost of Poor Quality.

Un altro passo cruciale è quello di adottare una cultura della qualità in azienda. La qualità non deve essere una responsabilità esclusiva dei team tecnici. Al contrario, tutta l'azienda dovrebbe essere coinvolta nel perseguire l'eccellenza.

Per gestire al meglio i problemi legati alla qualità, uno strumento fondamentale sono i sistemi per il controllo qualità. Sviluppare processi e utilizzare software per il monitoraggio in tempo reale aiuta ad identificare eventuali aree critiche, prima che causino costi eccessivi.

Infine, i feedback dei clienti rappresentano una preziosa fonte di informazioni che può essere sfruttata per migliorare prodotti, servizi e processi.


Cost of Poor Quality (COPQ): conclusione

Il COPQ è un aspetto spesso trascurato che può avere un impatto significativo sulle performance aziendali. Comprendere e gestire questi costi rappresenta un'opportunità per migliorare la qualità complessiva, aumentare la soddisfazione dei clienti e rafforzare la competitività sul mercato.

Investire nella qualità non è un costo, ma un'opportunità per costruire un'azienda più resiliente e sostenibile. Come disse Philip Crosby, uno dei pionieri della gestione della qualità: “La qualità non costa" riferito al fatto che semmai è la mancanza di qualità a costare davvero parecchio.


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